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Cosa portare con te
- Edificio completato nel 1933
- Architettura in cemento armato di gusto neorinascimentale
- Cattedrale dal 25 maggio 1954
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La Cattedrale di Santa Maria del Mastro è un edificio del Novecento, ma il suo nome porta con sé una storia più lunga.
La parrocchia di Santa Maria del Mastro venne trasferita da Gerace a Locri nel dicembre del 1908, subito dopo il terremoto. Per un primo periodo fu ospitata in una chiesa provvisoria. Nel nuovo piano della città venne poi scelto un terreno centrale e l’edificio attuale fu completato nel 1933, con una struttura in cemento armato e forme di gusto neorinascimentale.
Il passaggio decisivo avvenne il 25 maggio 1954, quando la chiesa fu elevata a cattedrale in seguito al trasferimento della sede della diocesi da Gerace a Locri. Da quel momento questo edificio non rappresentò soltanto una parrocchia, ma il centro liturgico e istituzionale della diocesi di Locri-Gerace.
Se entri, osserva l’andamento delle navate laterali verso le cappelle del Sacro Cuore e della Madonna del Carmine. Il presbiterio termina in un’abside circolare; sopra la prima parte si trova una cupola che non emerge all’esterno. Gli interventi più recenti hanno ridefinito gli spazi liturgici e aggiunto un nuovo programma di immagini.
Questa tappa chiude il percorso contemporaneo perché mostra Locri nel momento in cui assume un ruolo centrale per un territorio più vasto. La città moderna non eredita soltanto un nome antico: costruisce nuove funzioni, nuovi luoghi e nuove relazioni.
Da qui, il viaggio cambia scala. Lasciamo il tessuto urbano e ci spostiamo verso Locri Epizefiri. Nel parco archeologico troveremo mura, santuari, quartieri e musei. Non un’origine semplice, ma una città antica vissuta e trasformata per secoli.